L’Ultimo Romano: il generale Bonifacio e la crisi dell’impero d’Occidente – Jeroen W.P. Wijnendaele

Jeroen W.P. Wijnendaele, ricercatore al dipartimento di Storia Antica della Ghent University (Belgio), ha svolto numerose attività di ricerca sulla fine e la perdita di potere dell’impero d’Occidente e sulle forze armate romane del IV e V secolo d.C.

Di particolare importanza per una piena comprensione del testo L’Ultimo Romano: il generale Bonifacio e la crisi dell’impero d’Occidente  (pubblicato in lingua italiana nel mese di giugno del 2017) risulta l’introduzione. Nella stessa l’autore dichiara che: «all’inizio del suo articolo del 1915 su Cneo Domizio Corbulone, il celebre comandante al servizio degli imperatori Claudio e Nerone, Henri de la Ville de Mirmont osservava opportunamente: “il generale romano Corbulone è più famoso che conosciuto”. Si potrebbe dire più o meno lo stesso di Bonifacio, il comandante tardoimperiale passato alla storia come l’ultimo dei romani. Ufficiale in Africa, amico di Agostino, coinvolto negli intrighi di corte in seguito alla morte di Costanzo III (421), Bonifacio giocò un ruolo importante nelle vicende che videro l’imperatrice in esilio Galla Placidia tornare sul trono dopo la morte del fratello Onorio (423); e tuttavia, subito dopo cadde rapidamente in disgrazia. Coinvolto in una guerra civile contro Ravenna, lo accusarono di aver richiesto l’aiuto dei Vandali, che avrebbero poi conquistato il Nord Africa. Morì in battaglia combattendo contro Flavio Aezio, noto anche lui come l’ultimo dei romani. Questo libro è una nuova biografia politica di Bonifacio, comes Africae, ovvero comandante dell’esercito d’Occidente in Africa del Nord. Anche se la tesi di dottorato di Johannes De Lepper (1941) resta un profilo biografico meticoloso ed esauriente, a più di settant’anni di distanza una revisione era d’obbligo, anche perché, nel corso delle ultime due generazioni, l’età di Bonifacio è stata incredibilmente rivalutata. … Personaggi chiave nella vita di Bonifacio come Agostino d’Ippona, Galla Placidia e Flavio Aezio, solo per fare i nomi più importanti, sono stati rivalutati e rivisti alla luce di nuovi studi e interpretazioni. Inoltre, il campo di studi che riguarda la nostra ricerca ha conosciuto recenti sviluppi: l’esercito romano dell’epoca di Bonifacio, ad esempio, è stato preso in considerazione accuratamente come oggetto di studio solo nel corso degli ultimi vent’anni.

Moneta coniata nella zecca di Carthago e attribuita a Bonifacio

L’Africa è il settore dell’impero d’Occidente maggiormente interessato da nuovi studi, in particolare nei campi dell’archeologia e dell’epigrafia, dove sono stati compiuti passi da gigante. … Indispensabili, per uno studio su Bonifacio, gli studi di Antonio Baldini, R.C. Blockley e Averil Cameron sugli storiografi classicheggianti; così come lo sono quelli di Brian Croke, Stephen Muhlberg e Richard Burgess sulle cronache del conte Marcellino, di Prospero, di Idazio e degli anonimi Galli del 452 e del 511. Oltretutto, caso raro negli studi che riguardano la storia antica, disponiamo ora di nuovi documenti che riguardano proprio Bonifacio; nella fattispecie due delle nuove lettere di Agostino pubblicate da Johannes Divjak nel 1981. Infine, va osservato che i ritrovamenti archeologici e numismatici in Africa ci permettono di stabilire delle connessioni con l’attività di Bonifacio. … Fatto sta che il giudizio degli storici su Bonifacio resta incerto: qualcuno si è spinto a parlare di lui come di “un personaggio giudicato da alcuni come un traditore, da altri come un imbecille”. Ci si è addirittura meravigliati che tra le numerose biografie sui generali dell’impero romano d’Occidente ne sia stata scritta persino una su Bonifacio: quasi che il nostro comandante non meriti nemmeno di essere annoverato tra personaggi come Stilicone, Costanzo III, Aezio e Ricimero. …  In definitiva, tenendo conto dello sviluppo degli studi tardoantichi, della scoperta di nuove fonti e dell’ambiguità che ancora circonda la figura storica di Bonifacio, sono convinto che, a distanza di settant’anni dal lavoro di De Lepper, l’idea di scrivere una nuova biografia di questo personaggio non solo sia più che giustificata, ma praticamente necessaria. Eppure, come ha giustamente osservato Stewart Oost, chiunque voglia redigere il profilo biografico di una personalità di rilievo della Grecia o della Roma antiche, è messo di fronte a una sfida notevole: in mancanza dei documenti personali e di quelli dei contemporanei, senza poter disporre di solide fonti documentarie sulla vita dell’uomo o della donna in questione, la conoscenza approfondita e dettagliata del vissuto di una persona è preclusa e necessariamente quasi impossibile da ricostruire con altri mezzi. … Per la tarda antichità, le uniche due figure storiche sulle quali abbiamo abbastanza elementi per poterne tracciare un profilo biografico completo sono l’imperatore Giuliano e Agostino d’Ippona. Pertanto, per quanto riguarda Bonifacio, sarà giocoforza limitarsi a definirne il ruolo nella storia politica dell’impero romano; capire che impatto ebbero personaggi come lui su quel mondo, e che impatto ebbe quel mondo su personaggi come lui. Questo lavoro non intende redigere una storia politica completa della tarda epoca imperiale, né tantomeno una storia dell’Africa romana del tempo di Bonifacio. Entrambi questi contesti verranno approfonditi e tenuti costantemente presenti nel corso dell’opera, ma Bonifacio resterà comunque la figura centrale. Questa ricerca si basa su una nuova rilettura delle fonti primarie, alla luce delle più recenti e autorevoli pubblicazioni relative a diversi aspetti della vita del personaggio. Ho optato per una “storia documentaria”, portando all’attenzione del lettore quanto più materiale delle fonti antiche possibile, un approccio che di recente ha sortito buoni risultati. Pertanto, non mi limiterò a ricostruire le tappe principali della vita e della carriera di Bonifacio: intendo anche riesaminare il concetto stesso di “signore della guerra” per quanto riguarda la tarda antichità imperiale. Questo libro cercherà di dimostrare che Bonifacio fu il primo di questi warlords tardoantichi a ottenere un reale successo».

Jeroen W.P. Wijnendaele

In questa opera Jeroen W.P. Wijnendaele sottolinea come l’impero romano d’Occidente, nel V secolo d.C., rischiò di scomparire a causa di parecchi popoli barbari che oltrepassarono i suoi confini. La agonizzante dinastia teodosiana conservò la direzione e il controllo dello Stato grazie ad una serie di compromessi. In questa situazione altamente caotica divenne fondamentale la figura di Bonifacio (…-432 d.C.), comes Africae, alto funzionario che diresse ed amministrò un territorio fondamentale per Roma per l’approvvigionamento di grano. Leale con Galla Placidia, in rapporto epistolare con Sant’Agostino, smanioso di affermarsi e dotato di grande ascendente come generale, Bonifacio prenderà come moglie una principessa visigota e disporrà pertanto di numerosi combattenti che costituiranno la sua temuta guardia privata. Richiesta la sua presenza in Italia, successivamente alla conquista vandala dell’Africa, per contrastare il comandante Ezio[1] (pure lui influente warlord), cesserà di vivere a causa delle ferite ricevute in una contrapposizione armata con il medesimo in prossimità di Rimini. L’autore di trattati storici, Procopio, parlando di Bonifacio (e del suo avversario Ezio) afferma che: «giunsero ad un grado di magnanimità ed eccellenza sotto qualsiasi aspetto che se uno li definisse gli ultimi romani non si sbaglierebbe, tanto era vero che tutte le ottime qualità dei romani erano incarnate in questi uomini».

Di grande utilità sono le quattro carte geografiche, la cronologia, la corposa bibliografia e le molteplici note. L’editing è molto curato. Un libro meritevole di notevole attenzione che si consiglia di leggere e/o regalare a coloro che sono interessati alla storia romana ed in particolare a quella tardo antica.

[1] Per avere informazioni dettagliate su Flavio Ezio è possibile consultare l’articolo pubblicato sul blog Storie di Storia: LOVELLI, G. Flavio Ezio: il comandante romano che sconfisse Attila; http://www.storiedistoria.com/2014/03/flavio-ezio-il-comandante-romano-che-sconfisse-attila/ [19 marzo 2014].

 

 Titolo: L’Ultimo Romano: il generale Bonifacio e la crisi dell’impero d’Occidente

Autore: Jeroen W.P. Wijnendaele

Editore: 21 editore

Pagg. 287

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