Lo Straniero (Lullabies from Darkness #2) – Isabel Giustiniani

È già disponibile Lo Straniero, seconda puntata della serie Lullabies from Darkness!

Proseguono le avvenure nel mondo di Neiuar, dove abbiamo conosciuto La Strega delle NebbieLa Tessitrice di Sogni.

Lullabies from Darkness è una serie corale che porta il lettore in un universo fantasy/sci-fi all’insegna dell’avventura e delle violente passioni, scavando nella parte più oscura dell'anima dei protagonisti. Bene e Male si intrecciano e si confondono in un mondo dove la magia ha in apparenza sconfitto la scienza e la civiltà degli Uomini si regge su una menzogna.

Nonostante l'ambientazione di queste storie sia dichiaratamente fantastica,  particolare cura è stata messa nella creazione e nello sviluppo di personaggi tridimensionali le cui vicende risuonano nei problemi e nelle sfide che la vita pone sulla strada di tutti noi.

Il racconto La Strega delle Nebbie è un omaggio all’amore materno e costituisce un’introduzione alle atmosfere del mondo di Neiuar, le avventure nel quale iniziano con La Tessitrice di Sogni.

Nella Tessitrice di Sogni si è dato spazio al tema della lotta contro le proprie paure e la consapevolezza del fine del Destino.

 

 

 

 

 

 

 

 

Con Lo Straniero, ora, ci si tuffa in un viaggio alla ricerca di se stessi per superare i propri limiti e comprendere il significato profondo dei propri desideri.

Le storie raccontate nelle Lullabies sono legate tra loro da un filo sottile ma hanno ciascuna un nuovo  protagonista con la sua emozionante avventura. Vicenda dopo vicenda, e attraveso sorprese e colpi di scena, ci si avvicina a scoprire il segreto del mondo chiamato la Madre.

TRAMA

 

 

Un uomo senza passato.

Una verità dal prezzo di sangue.

Tutto ciò che possiede l’uomo senza memoria risvegliato dalla Tessitrice di Sogni è il nome del macellaio che ha ucciso i suoi compagni nel Laboratorio e che è la chiave di volta per far luce sul proprio passato.

Sotto la nuova identità di Bardo, e con l’unica certezza di non appartenere al mondo di Neiuar, l’uomo raggiunge la capitale dei Cinque Regni in occasione della più grande celebrazione in onore dell’imperatore. Il suo cammino si incrocia con quello dell’ex prostituta bambina Althea, della principessa fuggiasca Robin e del capitano delle guardie Jason, quest’ultimo incaricato da un subdolo ministro di scovare le tracce di Robin tra gli intrighi di una corte reale ormai sprofondata in una spirale di vizio, inganni e inconfessabili segreti.

Ma qualcosa di più spaventoso sta per abbattersi sulla Festa della Devozione e sui nobili invitati giunti da tutti i Regni. Un orrore strisciante, trattenuto dal mondo dei morti, si aggira come un’ombra famelica nella notte, in attesa di prendere il potere assoluto.

Il Bardo lotterà per scoprire la vera identità della sua nemesi e contrastarne il terribile progetto, ma sarà disposto a perdere se stesso e a calpestare tutto ciò che gli è caro per arrivare alla verità?

 

ESTRATTO

 

 

[...]

«Capitano Doherty, benvenuto» mi saluta con voce suadente. «Vogliate perdonare i modi di mia figlia Tasee: è un vero maschiaccio, lo so, ma assomiglia a me quando avevo la sua età e finisco sempre con l’essere troppo indulgente con lei.»

Non riesco a proferire parola. La donna che ho davanti non può che essere la regina Seanna, ma è ben lontana dalla vecchia matrona che mi ero raffigurato nella mente. Non solo sembra avere la mia stessa età, ma è anche di una bellezza che toglie il fiato. Indossa una semplice veste bianca senza fronzoli, stretta in vita da un alto corpetto che le mette in risalto le perfette curve del seno e mi  sta guardando con profondi occhi scuri dal taglio allungato.

«Vi ho deluso così tanto, capitano?» riprende, mimando il gesto di guardarsi. «Sembra abbiate visto un fantasma.»

«Perdonatemi, vostra maestà» mi affretto a rispondere. «È solo che non mi aspettavo che voi foste così… Intendo… credevo foste più…» Dannazione, non trovo le parole.

«Vecchia?» Seanna scoppia a ridere di una risata cristallina, portandosi una mano davanti alla piccola bocca a cuore. «Sono qui da talmente tanti anni che nessuno, con evidenza, si è premurato di dirvi che non sono la prima Sposa Reale proveniente dal regno Oltremare di Axia.»

«È così» concordo, scendendo i gradini in fretta e prendendole le dita della mano che mi offre per aiutarla cavallerescamente a raggiungere l’ombra del gazebo.

Seanna solleva un lembo della veste per salire i gradini, scoprendo eleganti piedi calzanti sandali con il tacco e lacci che le arrivano fino al ginocchio. Il suo abito è privo di maniche, lasciando scoperte completamente le braccia, diversamente dalle altre dame della Cittadella. È davvero una donna fuori da qualsiasi schema.

«La prima Sposa Reale morì di un male incurabile» riprende, «e il Consiglio di Axia si affrettò a inviare un rimpiazzo con i natali adeguati, anche se si trattava solo di una bambina impertinente il cui unico interesse era correre e arrampicarsi sugli alberi.»

«Faccio fatica, vostra maestà, a immaginarvi scarmigliata mentre vi arrampicate sugli alberi» commento con un sorriso, affascinato dall’eleganza dei suoi movimenti e dalla lucida chioma che le scende, libera, lungo la schiena. «Inoltre, se permettete, “rimpiazzo” è una parola infelice per un ruolo così importante e ambito come quello di moglie del discendente del Sacro Fondatore. Molte donne vorrebbero essere al vostro posto e vivere in un luogo così bello.»

«Voi credete?» replica, fermandosi accanto al tavolo dove vi appoggia il parasole richiuso. Inizia quindi a versare dell’acqua da una brocca in due bicchieri dall’alto calice. «Anche mio padre riteneva fosse una fortuna ed è ciò che mi disse quando venne nelle mie stanze a darmi la “grande notizia”. Avevo dodici anni e stavo ancora giocando con le bambole e le mie sorelle minori, ma la settimana seguente fui imbarcata con qualche ancella e spedita qui, a svolgere il  ruolo di fattrice. Perdonate, preferivate forse del vino? In quella brocca c’è uno dei più pregiati.»

Seanna si è fermata con i bicchieri in mano e mi guarda con aria interrogativa. La gola mi brucia e vorrei davvero qualcosa di forte, ma quello che mi turba è l’indifferenza con la quale rievoca i ricordi.

«No, vi ringrazio. L’acqua va benissimo.»

«Non ero ancora donna, quando arrivai qui, ma, non appena ebbi il menarca, l’Akai si premurò di fare il suo dovere montandomi ogni notte, finché rimasi incinta. A tredici anni stringevo tra le braccia il mio primo figlio. Morto.»

Le sue parole pesano come macigni, come i termini crudi con i quali descrive il passato. Eppure non colgo traccia di emozione nel suo volto, impassibile.

«Mi dispiace. Dovete aver sofferto molto» commento, raggiungendola al bordo della balaustra dove è andata ad affacciarsi.

«Vi dispiace? Ma è tutto bellissimo, qui, ogni donna vorrebbe essere la mio posto. L’avete detto voi stesso, capitano Doherty» ribatte, abbracciando con un ampio gesto il giardino rigoglioso davanti a noi. «E poi è accaduto molti anni fa: il dolore si dimentica.»

Sorrido amaramente dentro di me, deglutendo e lanciando di sfuggita un’occhiata al tavolo, dove la brocca con il liquido rosso sembra lanciarmi il suo richiamo.

No, il dolore non si dimentica, lo so bene. E se marcisce dentro, diventa veleno. È questo che ti è accaduto, Seanna?

 

 Titolo: Lo Straniero (Lullabies from Darkness #2)

Autore: Isabel Giustiniani

Editore: Independently published

Pagg. 314

LINK

 

 

 

 

Nessun commento ancora

Lascia un commento