Dorothy Louise Eady

Dorothy Eady: una studiosa inglese di egittologia sui generis

Dorothy Louise Eady, nota pure come Omm Sety e Om Seti (Blackheath, 16 gennaio 1904 – El Araba El Madfuna, 21 aprile 1981) è stata una studiosa inglese di egittologia sui generis. Diventò sorvegliante della costruzione dedicata al culto di Seti I[1] (1324 a.C. più o meno – 30 maggio 1279 a.C.[2]) ad Abydos[3] e disegnatrice del Dipartimento delle Antichità egiziane. È conosciuta specialmente per aver dichiarato più volte che in una vita anteriore fosse stata una ministra ufficiale del culto di Iside[4]. Della sua esistenza e della sua professione si è parlato in molteplici pezzi, pubblicati su quotidiani e riviste, in cortometraggi televisivi ed in biografie. In uno scritto editato sul New York Times, nel 1979, la sua esistenza è ritenuta “una delle storie di reincarnazione più intriganti e convincenti del mondo occidentale”.

 

VITA DI DOROTHY EADY

 

Omm Sety
Dorty- Omm Sety

Dorothy Louise Eady venne alla luce nel 1904 a Londra da Reuben Ernest Eady (artigiano addetto al taglio e alla confezione di abiti) e Caroline Mary Frost e trascorse l’infanzia in un centro urbano bagnato dal mare[5]. Compiuti i tre anni, in seguito ad una caduta da un tratto di scale compreso tra due pianerottoli, cominciò ad avere bizzarri atteggiamenti, domandando di essere “portata a casa”. Oltre a ciò si era manifestata in lei la sindrome dell’accento straniero. La sua docente della scuola domenicale volle tenerla lontano dalla classe poiché evidenziò le numerose similitudini tra il cristianesimo e la religione del Paese delle Due Terre[6] e fu cacciata da una istituzione educativa femminile di Dulwich per non aver accettato di cantare un inno nel quale si supplicava l’Onnipotente di “maledire gli egiziani”.

Nel corso di una visita al British Museum con il padre e la madre, esaminando nella sala esposizioni una immagine fotografica dell’edificio dedicato al culto di Seti I, disse “C’è la mia casa! Dove sono gli alberi? Dove sono i giardini?“. Camminava velocemente, per questo motivo, nelle stanze dove erano collocate statue e suppellettili dell’antico Egitto, baciando le parti terminali degli arti inferiori delle opere di scultura. Là conobbe E. A. Wallis Budge[7] (Bodmin, 27 luglio 1857 – 23 novembre 1934), che la esortò a studiare l’antica lingua del Paese delle Due Terre[8]. Nel corso della prima guerra mondiale andò a vivere dalla nonna nel Sussex[9], dove proseguì i suoi studi sull’antico Egitto alla biblioteca pubblica di Eastbourne. Compiuti quindici anni riferì di aver sognato una notte il cadavere sottoposto a imbalsamazione del monarca Seti I. I suoi atteggiamenti, insieme ai sogni angosciosi, le causarono in svariate occasioni il ricovero in ospedali psichiatrici. Diplomatasi a sedici anni, si recò a vedere musei e località archeologiche in Gran Bretagna. Successivamente si iscrisse al Plymouth Art School e cominciò a raccogliere ed ordinare reperti archeologici del Paese delle Due Terre. In seguito andò a vivere a Portsmouth[10] e fece l’attrice in una compagnia teatrale che stava allestendo uno spettacolo sulla storia di Iside e Osiride[11], sostenendo il ruolo di Iside. All’età di 27 anni si trasferì a Londra ed esercitò una attività retribuita presso una pubblicazione periodica egiziana di pubbliche relazioni. Oltre a ciò conobbe l’uomo che avrebbe sposato, Eman Abdel Meguid, un discente egiziano.

 

Tempio di Sety ad Abydos
Tempio di Sety ad Abydos

 

Nel 1931 raggiunse il Paese delle Due Terre per unirsi in matrimonio a Meguid, diventato docente di inglese. Quando mise piede in Egitto baciò la terra ed affermò di essere finalmente giunta sul suolo natio. La Eady e Meguid vissero al Cairo ed ebbero un figlio, a cui dettero il nome di Sety. Poi conobbe casualmente la collaboratrice di George Reisner[12] (Indianapolis, 5 novembre 1867 – Giza, 6 giugno 1942) e si recò a vedere la piramide[13] di Unis[14] (… – 2350 a.C.). Successivamente la Eady asserì che le era apparso, a notte inoltrata, diverse volte Hor-Ra[15], che le dettò, in modo lento e per un anno, le vicende della sua esistenza precedente (messe per iscritto in geroglifico corsivo e riempiendo pressappoco 70 pagine), stando al quale una ministra ufficiale del culto di Iside, Bentreshyt, figlia di una venditrice di verdure e di un militare (mentre era a capo del Paese delle Due Terre Seti I), si era reincarnata in lei. Nel 1935 la Eady e Meguid si lasciarono e la stessa si spostò in Iraq per svolgere la professione di insegnante. Trascorsi due anni dallo scioglimento del suo matrimonio, andò a vivere a Nazlat al-Samman dove conobbe Selim Hassan, che la prese alle proprie dipendenze come disegnatrice. Il 3 marzo 1956 raggiunse Abidos per risiedervi.

Dorothy Louise Eady
Dorothy Louise Eady

Nel 1964, compiuti sessant’anni, fissò la sua dimora al Cairo proseguendo senza interruzione il suo lavoro presso il Dipartimento delle Antichità egiziane sino al 1969. Dopo esercitò l’attività retribuita di consulente ed accompagnatrice turistica presso la costruzione dedicata al culto di Seti I. Nel 1972 ebbe un infarto cardiaco, che la obbligò ad abbandonare volontariamente il suo impiego e si trasferì vicino alla casa di Ahmed Soliman, sorvegliante dell’edificio dedicato al culto di Seti I. La Eady morì il 21 aprile 1981 ad Abidos e i suoi resti mortali furono deposti in un sepolcro privo del suo nome e cognome, in prossimità di un camposanto copto.

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

  1. CIMMINO, Dizionario delle dinastie faraoniche, Bompiani, Milano 2003;
  2. COTT – H. EL ZEINI, The Search for Omm Sety, Doubleday & Company, New York 1987;
  3. EL ZEINI – C. DEES, Omm Sety’s Egypt, St. Lynn’s Press, Pittsburgh 2007;
  4. B. HANSEN, Dorothy Eady, Omm Sety’s Living Egypt: Surviving folkways from Pharaonic Times, Glyphdoctors, Chicago 2008;
  5. VON BECKERATH, Chronologie des Pharaonischen Ägypten, Philipp von Zabern, Mainz 1997.

 

[1] Sovrano egizio della XIX dinastia.

[2] Von Beckerath, J. Chronologie des Pharaonischen Ägypten. Mainz: Philipp von Zabern, 1997, pp. 108, 190.

[3] Centro abitato dell’Alto Egitto sede degli organismi legislativi e amministrativi centrali dell’ottavo nomo. È situato pressappoco ad 11 km ad occidente del Nilo.

[4] Dea egizia della maternità, della fecondità e degli incantesimi.

[5] Hansen, N. B. Dorothy Eady, Omm Sety’s Living Egypt: Surviving folkways from Pharaonic Times. Chicago: Glyphdoctors, 2008, p. 14.

[6] Cott, J.; El Zeini, H. The Search for Omm Sety. New York: Doubleday & Company, 1987, p. 15.

[7] Studioso inglese di lingue e culture dell’Oriente antico, di egittologia e di filologia.

[8] El Zeini, H.; Dees, C. Omm Sety’s Egypt. Pittsburgh: St. Lynn’s Press, 2007, p. 15.

[9] Contea dell’Inghilterra meridionale.

[10] Centro abitato situato nella contea dell’Hampshire, nell’Inghilterra meridionale.

[11] Dio egizio e sovrano leggendario dell’antico Egitto.

[12] Studioso americano di egittologia.

[13] Cimmino, F. Dizionario delle dinastie faraoniche. Milano: Bompiani, 2003, p. 99.

[14] Monarca egizio della V dinastia.

[15] Uno dei più importanti dei dell’antico Egitto, individuato soprattutto come il disco solare di mezzogiorno.

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