I Guardiani dell’Oblio (Le Cronache di Neiuar Vol. 1) – Isabel Giustiniani

IMPORTANTE: A marzo 2020 la serie che portava il nome di “Lullabies from Darkness” è stata ripubblicata, ristrutturata e accresciuta di nuovi contenuti. Di vocazione più marcatamente science fantasy,  la serie si compone ora di un nuovo volume 1 e porta il nome di “Le Cronache di Neiuar”

I Guardiani dell’Oblio è un romanzo science fantasy che tuttavia conserva anche le ambientazioni e i temi epici e avventurosi tipici del romanzo di ambientazione storica.

È il primo volume de Le Cronache di Neiuar, serie che nasce come costola di File JE60754 con lo scopo di dare voce al mondo di origine del protagonista, l’essere senziente denominato Serpente. Nel romanzo L’ombra del Serpente, infatti, troviamo la storia svilupparsi e procedere su più piani paralleli, andando a creare un unicum che  attraversa i generi thriller contemporaneo, romanzo storico e fantasy senza tuttavia mescolarli.

È il fantasy, invece, a far da padrone nelle Cronache dove, pur essendo possibile incontrare e riconoscere qualche personaggio di File JE60754, le avventure coinvolgono nuovi protagonisti e nuovi scenari. Questi, coralmente, vanno a comporre e rendere vivo il variegato e misterioso mondo conosciuto come la “Madre“.

Nonostante la sua vocazione prettamente fantastica, Le Cronache di Neiuar contengono anche nuovi elementi che portano le storie a mescolarsi con la science fiction. Scienza e magia s’intrecciano indissolubilmente in un mondo dove la civiltà degli uomini si è sviluppata su una menzogna.

Ampio spazio è stato dato ai conflitti interiori dei protagonisti, scavando soprattutto nella parte oscura dell’anima e facendo emergere personaggi  talvolta crudi e sanguigni.

I Guardiani dell’Oblio segue il racconto d’introduzione alle atmosfere del mondo di Neiuar che è La Strega delle Nebbie (Le Cronache di Neiuar Vol. 0).

 

TRAMA

Bene e Male sono soltanto due versioni della stessa storia.

Fedeli a un’antica alleanza con gli Uomini, i metamorfi chiamati Guardiani vegliano il confine dei Cinque Regni con le terre maledette dal Morbo, tuttavia sono passati oltre quattro secoli da quando l’ultimo esercito nemico si è profilato all’orizzonte.

Quando una moltitudine di fuggiaschi, deboli e stremati, arriva alla Barriera chiedendo asilo, Solanya si ribella all’ottusa chiusura da parte del Consiglio e raggiunge i loro accampamenti, trovandovi qualcosa d’inaspettato. Cos’è l’artefatto che il giovane Neji porta con sé e che sembra appartenere a una tecnologia sconosciuta e chi sono gli spietati Cacciatori che lo stanno braccando?

Divisa tra la stirpe degli Uomini e quella dei Guardiani, reietta a entrambe perché mezzosangue, Solanya scoprirà che il confine tra Bene e Male non si trova lungo le mura della Barriera. E lei l’ha già oltrepassato fin nel ventre della madre, quando stringeva la mano del gemello, specchio nero della sua anima.

 

ESTRATTO

«Quoryn?» commento, con tono svagato, poggiandomi allo scomodo schienale in una posa fin troppo rilassata, considerato l’autorità di chi ho di fronte. «Scelta curiosa. Il Consiglio intende vivacizzare la vita di corte?»

Il Gran Maestro sorride. Le dicerie sulla presunta passione dell’alchimista per la negromanzia girano da tempo in tutti gli ambienti accademici.

«Magister Quoryn è una delle persone più competenti in materia d’Alchimia che io conosca, nonché uno studioso molto stimato» risponde, sottolineando l’ultima parola. «E questa considerazione ci porta a prendere in esame la seconda ragione che vi ha condotto qui: la vostra richiesta di entrare all’Accademia. Ho una sorpresa per voi, Solomir: sapete cos’è questa?»

Da un cassetto, l’uomo estrae una pergamena arrotolata e la getta sul piano della scrivania.

La guardo senza scompormi e non accenno neppure a volerla raccogliere. «No, mi dispiace: non possiedo il dono della veggenza, ma ci sto lavorando.»

«Vi aiuto io: è una missiva da parte del Gran Maestro della Scuola di Alchimia di Beyes» spiega. La raccoglie e la srotola, scorrendo rapidamente lo scritto.

Stringo i denti per reprimere la fiammata di collera che mi attraversa.

«Pare che siate stato cacciato dall’istituto con ignominia a causa di certe vostre… pratiche.»

Solleva lo sguardo dall’espressione inquisitoria, in attesa della mia replica. Se si aspetta di ricevere giustificazioni o scuse, si sbaglia di grosso. Dev’essere stato quel bastardo di Liant a sobillare il Gran Maestro per farmi terra bruciata attorno. Comunque sia, ciò che hanno fatto costerà loro caro.

«Erano soltanto banali ricerche» commento con tono neutro.

«Banali come la dissezione in vivo di un bambino?»

«Tecnicamente non era un essere umano» specifico. «In ogni caso, banali per chiunque abbia a cuore il raggiungimento del sapere e non si limiti a giocare con ampolle o a mescolare polverine.»

Il rettore incassa il colpo e, nonostante colga un leggero tremore alla palpebra del suo occhio sinistro, mantiene la voce ferma.

«Molto bene» dichiara, alzandosi in piedi nel chiaro segnale di porre fine alla conversazione. «Temo, allora, che l’Accademia Superiore di Alchimia di Rora non possa offrirvi nulla poiché gli studenti trascorrono il tempo a baloccarsi, come dite.»

«Oh, dovete avermi frainteso: non è per un ruolo da studente che sono venuto presso quello che ha la fama di essere l’istituto più all’avanguardia negli studi d’Alchimia di tutti i Cinque Regni» replico alzandomi a mia volta. «Ritengo, al contrario, di poter contribuire con il mio sapere affinché l’Accademia si volga verso nuove frontiere di conoscenza sulla manipolazione della materia.»

«Ma davvero?» replica, senza preoccuparsi di nascondere il tono sarcastico.

Sospiro e infilo due dita in uno dei sacchetti di pelle che porto legati alla cintura. Mi secca dover dare dimostrazioni come un saltimbanco da strapazzo, ma le piccole menti hanno bisogno del conforto di ciò che l’inaffidabile occhio dice loro.

 

Titolo: I guardiani dell’Oblio (Le Cronache di Neiuar Vol. 1) 

Autore: Isabel Giustiniani 

Editore: Isabel Giustiniani Storie di Storia

Pagg. 346

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