Costanza Sicanie Regina – Sonia Morganti

Costanza d’Aragona: intelligente, astuta, bellissima, donna, madre, moglie, regina, imperatrice. Lei è un personaggio storico a tutto tondo, un personaggio che è storia e ha fatto la storia.

 

Con questo romanzo viene fuori la parte più segreta e intima di una regina che era mille cose insieme, una donna straordinaria accanto ad un uomo altrettanto straordinario. Con le parole di Sonia Morganti viene descritta in maniera impeccabile la vita di una donna che, dopo un marito e un figlio morto e un soggiorno nel convento fondato dalla madre a Siena, trova nella corte di Sicilia il suo massimo splendore.

 

Il camaleuco di Costanza D’Aragona, Palermo, tesoro della cattedrale.

 

La regina Costanza amava il bello e non ne faceva un mistero, circondandosi di musici, poeti, filosofi, giullari e artisti. Questi facevano parte del seguito che, insieme a un nutrito gruppo di cavalieri, portò in dote al re Federico di Sicilia, quando papa Innocenzo III la volle dare in sposa ad un re troppo giovane per governare e per essere saggio. Il papa, con questo gesto, tentò di  tenere sotto controllo sia Costanza sia Federico, ma non sempre le cose vanno come si desidera. I due si sposano, come voluto dal papa, ma la loro unione andrà da subito oltre i confini del “dovere”. I due si scoprono complici, diventando amanti nonostante li separi una differenza di età di dieci anni di cui Costanza è maggiore di Federico.

Gli intrighi presenti alla corte di  Sicilia e le numerose minacce di insurrezioni, sia sull’isola che sulla terraferma, minarono l’incerto regno di Federico, il quale, con le unghie e con i denti, lottò per trattenere a sé tutte le forze. L’età della regina (venticinque anni che, per l’epoca in cui ci troviamo, non era considerata un’età giovanissima), fu un altro ostacolo da superare: la donna sarebbe riuscita a concepire il tanto agognato erede? Innocenzo III credeva davvero che, affidando al trono di Sicilia una regina in là con gli anni, avrebbe spazzato via un regno per mancanza di un successore al trono? Venticinque anni non erano pochi, ma nemmeno abbastanza da lasciare un regno senza erede: la coppia reale, infatti, dopo pochi mesi dal matrimonio concepì un bambino, Enrico, e con lui la dinastia di Federico si mise, almeno per il momento, al sicuro.

Federico non si piegò mai al volere di chi lo avrebbe voluto detronizzato e, anzi, andò oltre: si circondò di uomini fidati, di amici d’infanzia che lo aiutarono a raggiungere i suoi scopi, ma a quale prezzo? Re Federico lasciò la Sicilia per partire alla volta della Germania, alla riconquista di quel trono che gli apparteneva per diritto di nascita. Lasciò Costanza come reggente al trono di Sicilia e nominò suo figlio Enrico – di poco più di un anno – sovrano dell’isola. Iniziò così per il sovrano un viaggio lungo e impervio, costellato di pericoli e minacce di morte. Questo viaggio vedrà la famiglia reale separata per quattro lunghi anni, fino a quando Costanza ed Enrico verranno chiamati in Germania. Durante questa separazione, però, Federico aveva conosciuto una giovane contessa tedesca che, col passare del tempo, sarebbe diventata la sua favorita occupando un posto molto importante nella vita della famiglia reale.

Una volta ricongiunti, Federico e Costanza rimangono in Germania, insieme al figlio Enrico, per altri quattro anni fino a che Federico decide di recarsi nuovamente in Sicilia passando prima da Roma, dove un nuovo papa lo stava attendendo per incoronarlo Imperatore. La partenza del marito lascerà un profondo dolore nel cuore di Costanza, ma la Sicilia la attenderà per accoglierla di nuovo ai piedi di Idda, la montagna, tanto cara ai siciliani e alla stessa famiglia reale.

 

Tomba di Costanza d’Aragona. Cattedrale di Palermo

 

Il romanzo denota immediatamente la preparazione storica eccellente di Sonia Morganti. Dimostra una conoscenza dei luoghi e degli eventi magistrale.

Ho amato molto le descrizioni fatte dall’autrice. Per esempio, ho trovato la descrizione di una scena di passione, al capitolo 10, sublime, raccontata in maniera delicatissima senza scendere mai nel volgare. A mio avviso questo aspetto è davvero lodevole.

 

Sonia Morganti

Vengono inoltre descritti gli odori, i profumi, i sapori che risvegliano nella mente del lettore piacevolissime sensazioni che difficilmente si riescono a provare leggendo un libro. Ho amato la descrizione di una pesca: sì esatto, di una pesca, di un frutto che di per sé non dice nulla ma, vi garantisco che, leggendo la descrizione fatta dalla Morganti, questo frutto me lo sono immaginato, ma non nel modo classico in cui si può immaginare un oggetto, del cibo: ho sentito in bocca il sapore di pesca e nel naso il profumo che essa emana. Per fortuna in casa avevo delle pesche e ne ho mangiata una perché mi aveva fatto davvero venire la voglia, rendendo il desiderio tangibile nella mia mente.

 

[…] Rianimata, puntò con lo sguardo una pesca. […]. Affondò i denti nel frutto morbido e succoso: era come bere e mangiare insieme e nello stesso tempo respirare il profumo del fiore e nutrirsi della terra su cui era cresciuto l’albero. […].

 

Questo, a mio avviso, sta a sottolineare la bravura che quest’autrice ha nel raccontarci i dettagli, che possono sembrare a prima vista superflui, ma che fanno sentire il lettore parte integrante del romanzo.

I capitoli si presentano molto brevi e di agilissima lettura, la scrittura è scorrevole e, ripeto, le descrizioni sono il fiore all’occhiello di tutto il libro.

Un passo avanti e mai uno indietro, il romanzo è un crescere di emozioni e di trepidazioni, di amori, di lotte, di conquiste… ogni pagina vale una lettura attenta e piacevole.

Come è facilmente intuibile, consiglio a tutti questa lettura, ricca di storia e di passione.

 

Titolo: Costanza Sicanie Regina

Autore: Sonia Morganti

Editore: Pubblicazione indipendente

Pagg. 316

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