Potino: funzionario del re egizio Tolomeo XIII

Potino (in greco antico Ποθεινός; … – Alessandria d’Egitto, novembre 48 a.C.) fu un consigliere egizio e potente eunuco che esercitò il potere sovrano al posto del monarca Tolomeo XIII[1] (62/61 a.C. – 27 marzo 47 a.C.), ancora minorenne, della dinastia lagide del Paese delle Due Terre. Viene citato specialmente per aver spinto Tolomeo contro sua sorella Cleopatra[2] (coregnante, 70/69[3] a.C. – Alessandria d’Egitto, 12 agosto 30 a.C.), fatto che diede avvio ad una guerra intestina, e per aver ucciso Pompeo Magno (Firmum Picenum, 29 settembre 106 a.C. – Pelusio, 28 settembre 48 a.C.).

 

Cleopatra ai tempi di Potino

 

NARRAZIONE DELLA VITA

Tolomeo XII[4] (120-103 a.C. – 51 a.C.) cessò di vivere con il desiderio che Tolomeo XIII e Cleopatra VII governassero insieme il Paese delle Due Terre, con Roma[5] come loro protettrice. Tolomeo XIII non aveva raggiunto la maggiore età e pertanto a Potino venne conferita la reggenza[6]. Il comandante Achilla[7] (… – novembre/dicembre 48 a.C.) e il retore Teodoto di Chio (Chio, … – 43-42 a.C.) furono pure loro funzionari e custodi del faraone egizio sopramenzionato. Nel tempo in cui Tolomeo e Cleopatra poterono effettivamente dirigere e amministrare lo Stato, Potino restò come reggente formale.

È opinione di molti studiosi di egittologia che Potino abbia utilizzato la sua autorità per rendere Tolomeo nemico di Cleopatra. Nella primavera del 48 a.C. Tolomeo, con l’appoggio di Potino, cercò di destituire Cleopatra per divenire l’unico re, non rendendosi conto di essere oramai diventato un burattino nelle mani del suo consigliere. Questi si impadronirono di Alessandria, in quel momento città principale dell’Egitto, e scacciarono[8] Cleopatra[9] dal centro abitato[10]. La stessa allestì rapidamente una sua milizia[11] e iniziò una guerra intestina, che si aggravò quando pure Arsinoe IV[12] (68 a.C. pressappoco – Efeso, 41 a.C.) volle regnare[13][14].

 

Tolomeo XIII

 

Anche Roma era al tempo coinvolta in una guerra intestina. Successivamente alla propria disfatta[15] nello scontro armato di Farsalo[16] (Grecia, 48 a.C.), Pompeo si rifugiò nel Paese delle Due Terre[17]. I funzionari reali gli fecero dapprima credere di essere accolto di buon grado ma, il 28 o 29 settembre del 48 a.C., al comandante[18] fu mozzato il capo, giacché gli Egizi pensavano in questo modo di guadagnarsi la benevolenza[19] di Giulio Cesare (Roma, 13 luglio 101 a.C.[20] o 12 luglio 100 a.C.[21] – Roma, 15 marzo 44 a.C.), che lo stava braccando da tempo[22]. Nel tempo in cui Cesare giunse in Egitto, gli venne mostrato il capo di Pompeo[23], ma egli non fu contento[24] di quanto vide e dispose che il cadavere di Pompeo venisse recuperato per offrirgli un adeguato funerale romano.

Successivamente Cesare stabilì che Cleopatra prendesse per marito Tolomeo[25]. Mentre Achilla circondava con forze armate[26] Alessandria[27], Potino gli trasmetteva informazioni ad intervalli regolari. Nel momento in cui venne scoperto, Cesare lo fece rinchiudere in carcere e in seguito dispose che venisse ucciso[28] con un pugnale[29].

 

La morte di Pompeo

 

BIBLIOGRAFIA

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[1] Tolomeo Teo Filopàtore.

[2] Per avere informazioni dettagliate su Cleopatra è possibile consultare l’articolo pubblicato sul blog Storie di Storia: LOVELLI, G. Cleopatra: l’ultima regina d’Egitto; https://storiedistoria.com/2014/01/cleopatra-lultima-regina-degitto/ [27 gennaio 2014].

[3] Tyldesley, J. Cleopatra: Last Queen of Egypt. New York: Basic Books, 2008, p. 28.

[4] Tolomeo Teo Filopàtore Filadelfo Neo Diòniso.

[5] Wilkinson, T. L’antico Egitto. Torino: Einaudi, 2012, p. 494.

[6] Cesare, De Bello Civili. III, 108.

[7] Cimmino, F. Dizionario delle dinastie faraoniche. Milano: Bompiani, 2003, p. 452.

[8] Jacq, C. L’Egitto dei grandi faraoni. Milano: Mondadori, 1999, p. 288.

[9] Lovelli, G. Rerum antiquarum et byzantiarum fragmenta. Tricase: Libellula, 2016, p. 57. 

[10] Cassio Dione, Historia Romana. XLII, 36.

[11] Aa.Vv. La Grande Storia. vol. III. Milano: RBA ITALIA, 2015, p. 133.

[12] Sorella di Cleopatra.

[13] Cassio Dione, Historia Romana. XLII, 39.

[14] Frediani, A. I grandi generali di Roma antica. Roma: Newton & Compton, 2003, p. 315.

[15] Aa.Vv. Atlante Storico. Milano: Rizzoli Larousse, 2004, p. 89.

[16] Matyszak, P. I grandi nemici di Roma antica. Roma: Newton & Compton, 2005, p. 136.

[17] Cesare, De Bello Civili. III, 103.

[18] Clemente, G. Guida alla storia romana. Milano: Arnoldo Mondadori, 1985, p. 215.

[19] Michelet, J. Storia di Roma. Santarcangelo di Romagna: RL Gruppo Editoriale, 2009, p. 465.

[20] Carcopino, J. Giulio Cesare. Milano: Rusconi, 1981, pp. 241-284.

[21] Canfora, L. Giulio Cesare. Il dittatore democratico. Bari – Roma: Laterza, 1999, p. 449.

[22] Cesare, De Bello Civili. III, 104.

[23] Spinosa, A. La grande storia di Roma. Milano: Arnoldo Mondadori, 1998, p. 275.

[24] Pani, M.; Todisco, E. Storia romana. Roma: Carocci, 2008, p. 182.

[25] Bresciani, E. L’Antico Egitto. Novara: De Agostini, 2000, p. 89.

[26] Schlogl, H. A. L’antico Egitto. Bologna: Il Mulino, 2005, pp. 131-132.

[27] Si rammenta l’articolo pubblicato sul blog Storie di Storia: LOVELLI, G. La battaglia del Nilo (47 a.C.); https://storiedistoria.com/2017/02/la-battaglia-del-nilo-47-a-c/ [19 febbraio 2017].

[28] Montanelli, I. Storia di Roma. Milano: RCS Libri, 1997, p. 241.

[29] Cesare, De Bello Civili. III, 112.

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