Biglietto di terza classe – Silvia Pattarini

Il ritrovamento del biglietto di terza classe appartenuto alla nonna dell’autrice, di ritorno dall’America,  funge da pretesto per fare un salto nel passato: la Merica dei primi ‘900, la vita di migliaia di italiani immigrati in cerca di un futuro migliore.

 

TRAMA

Lina ha poco più di vent’anni quando, per sfuggire alla miseria, lascia la Valtrebbia e s’imbarca sul bastimento con un biglietto di sola andata per New York.

In terza classe il viaggio per mare è pieno di insidie e di pericoli, tanti emigranti, come lei, fuggono dalla disperazione, inseguendo il sogno di una vita migliore, alla Merica.

È il 25 febbraio 1904 quando sbarca a Ellis island, l’isola delle lacrime.

Dopo umilianti controlli l’attende una nuova vita da cittadina americana. Cosa ha in serbo per lei il destino? Quali difficoltà dovrà affrontare? Lina determinata e coraggiosa sarà in prima linea a lottare per l’emancipazione femminile, contro lo sfruttamento delle donne e dei minori.

Incontrerà l’amore della sua vita ma dovrà pagarlo a caro prezzo.

 

 

Immigrati in arrivo a Ellis Island ai primi del ‘900

 

ESTRATTO (incipit)

1903. Arrivò un’altra lettera, a lei toccò l’ingrato compito di leggerla. A fare la differenza erano le notizie che conteneva. Riportarne di buone le risultava facile, ma quando non era così, si sentiva in colpa verso i famigliari.

Aveva imparato a modificare qualche parola di sua iniziativa, per edulcorare il tutto. La frase “ho perso il lavoro” si trasformava in un più accettabile “sto cercando una nuova occupazione”.

Le era capitato di mentire senza pudore sulla sorte di qualcuno. Non era riuscita a riportare a una madre che il figlio era morto sul lavoro. Si era limitata a riferire che il giovane era rimasto vittima di un grave incidente e che al momento non era in grado di inviare denaro. Il tempo avrebbe fatto il resto, e la povera Pireina avrebbe imparato ad aspettarsi il peggio.

Quella volta però, in preda ai rimorsi di coscienza, era corsa al confessionale. Il reverendo l’aveva rimproverata, poi assolta con una settimana di rosari da recitare la sera.

 

 

Silvia Pattarini

 

L’AUTRICE

Silvia Pattarini è nata a Milano, ma vive da sempre nella splendida cornice della Val Trebbia.

Ha esordito nel maggio del 2013 col romanzo storico Biglietto di terza classe edito da 0111 edizioni,  uscito in seconda edizione con PubMe per la collana de Gli Scrittori della Porta Accanto a luglio 2021.

Nel 2019 ha pubblicato con PubMe per la collana de Gli Scrittori della Porta Accanto, la prima edizione della silloge Il tempo di un caffè, cui è seguita una seconda edizione in formato tascabile per la stessa collana, nel 2020.

Nel maggio del 2021 ha pubblicato una raccolta di racconti Sognando la libertà, sempre per PubMe.

È socia fondatrice dell’Associazione di Promozione Sociale Gli Scrittori della Porta Accanto e collabora attivamente al blog letterario omonimo: cura la rubrica Caffè Letterario, un salotto virtuale che si propone di fare conoscere scrittori e autori emergenti del panorama letterario italiano.

 

 

Titolo: Biglietto di terza classe

Autore : Silvia Pattarini

Editore: PubMe

Pagg. 384

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