Dizionario geroglifico-italiano: vocabolario essenziale del medio egizio – Pasquale Barile

Pasquale Barile, studioso di egittologia ed autore di libri, si interessa di idiomi antichi e della origine della civiltà. Ha istituito ed è presidente della Ancient World Society e di HistoryLab. Compie una notevole opera di ricerca, diffusione e didattica della storia. Fa parte della EES (Egypt Exploration Society) e della SE (Société d’Égyptologie). Compone colonne sonore per opere cinematografiche e documentari. Ha dato alle stampe Imhotep, l’Architetto dell’Eternità (2017). Risiede a San Lazzaro di Savena (BO).

 

Pasquale Barile

Di particolare importanza per una piena comprensione del volume Dizionario geroglifico-italiano: vocabolario essenziale del medio egizio (pubblicato nel mese di novembre del 2018) è sia l’introduzione dell’autore che la presentazione dello stesso da parte dell’editore nella quarta di copertina. Nell’introduzione Pasquale Barile afferma che: «Per circa 1400 anni la lingua egizia fu un vero e proprio mistero che alimentò le speculazioni, più o meno fantasiose, sulle origini di una delle più grandi civiltà del mondo antico. Quando il 27 febbraio del 380 d.C. gli imperatori Graziano, Teodosio I e Valentiniano II promulgarono l’Editto di Tessalonica, la religione cristiana divenne religione ufficiale dell’impero, rendendo di fatto il paganesimo illegale. Diversi templi subirono l’ira del fanatismo religioso e tutto ciò che era retaggio o apparteneva al mondo pagano fu proibito, o nel peggiore dei casi distrutto. L’antichissima lingua egizia che aveva superato indenne 3000 anni di storia, venne letteralmente spazzata via dall’editto di Tessalonica. Essendo infatti strettamente legata al mondo pagano, venne proibita in seguito all’ordinanza di chiusura di tutti i templi pagani, promulgata nel 391 d.C; l’ultima iscrizione geroglifica conosciuta si trova nel tempio di Iside sull’isola di File e risale al 24 agosto del 394 d.C. Da quel momento l’antico egizio cadde nell’oblio e con essa la storia egizia. Col passare del tempo diversi studiosi hanno provato senza successo a decifrare la lingua dei faraoni, ma l’errore comune era quello di un approccio ermetico – esoterico. La prima opera conosciuta che tenta di dare un’interpretazione ai geroglifici è Hieroglyphiká di Orapollo, uno scrittore egiziano vissuto nel V sec. d.C. di cui non si sa praticamente nulla, ma che nella sua opera tentò di dare una spiegazione a circa 200 geroglifici. Un secondo tentativo fu effettuato dal gesuita Athanasius Kircher, che nel XVII sec. d.C. pubblicò un’opera in tre volumi contenente la prima grammatica egizia. Purtroppo anche l’approccio di Kircher era simbolico e le sue traduzioni si rivelarono totalmente sbagliate, anche se gli va riconosciuto il merito di aver compreso il collegamento fra la lingua egizia ed il copto.

 

Athanasius Kircher

 

Bisognerà attendere l’invasione napoleonica dell’Egitto e la successiva scoperta della famosissima Stele di Rosetta per arrivare alla decifrazione dei geroglifici, avvenuta nel 1821 per merito del francese Jean – François Champollion, anche se gli inglesi sono pronti a scommettere che il vero autore della scoperta fu Thomas Young. Il presente dizionario non pretende di sostituire il A Concise Dictionary of Middle Egyptian di Raymond O. Faulkner, né tantomeno il monumentale (sette volumi n.d.r.) Wörterbuch der Áegyptischen Sprache di Adolf Erman ed Hermann Grapow, ma vuole essere uno strumento agile e veloce al servizio di studenti, esperti ma anche semplici appassionati. Il mio primo dizionario è stato proprio il Faulkner, che ancora custodisco gelosamente, ma ricordo di aver perso diverse volte la pazienza nel tentare di decifrare la scrittura di Faulkner, perché è scritto proprio a mano! Quando ho deciso di scrivere questo testo ho pensato proprio ai tanti studenti che devono decifrare non solo i geroglifici egizi, ma anche la grafia di Faulkner. Ecco quindi l’idea di un dizionario molto schematico che vuole risultare prima di tutto chiaro e di facile consultazione, ma anche dare alcuni riferimenti grammaticali, soprattutto per quanto riguarda le classi verbali. Il testo raccoglie più di cinquemila vocaboli inerenti il Medio Egizio e due Appendici in cui potrete trovare una comoda lista di segni e la titolatura completa di tutti i faraoni egizi. Spero che il lavoro risulti di vostro gradimento e chissà, magari il prossimo lavoro sarà una grammatica egizia».

 

La Stele di Rosetta

 

Invece nella presentazione dell’opera da parte dell’editore il medesimo dichiara che: «Il Dizionario Geroglifico-Italiano è uno strumento utile per studenti e semplici appassionati che approcciano alla lingua egizia, in particolare al geroglifico. Il testo contiene più di 5000 vocaboli suddivisi secondo la lista degli unilitteri. Ogni vocabolo viene presentato nella sua forma geroglifica, traslitterato e secondo la codifica elettronica del Manual for the Enconding of Hieroglyphic Text for Computer – input, abbreviato in MdC. Inoltre, tutti i vocaboli contengono una breve nota grammaticale, utile soprattutto per le classi verbali. Per facilitare la ricerca dei termini alla fine del dizionario sono presenti due Liste dei Segni, secondo la classificazione Gardiner e secondo la forma».

Si ritiene che quanto detto sia nell’introduzione dall’autore sia nella presentazione del testo da parte dell’editore abbia spiegato a sufficienza scopi e finalità del dizionario preso in esame. Di grande utilità risultano le abbreviazioni, la bibliografia essenziale, la lista dei segni Gardiner e la lista dei segni per forma. Un’opera  meritevole di notevole attenzione che si consiglia di consultare e/o regalare a coloro che sono interessati a conoscere e studiare la scrittura geroglifica dell’antico Egitto.

 

Titolo: Dizionario geroglifico-italiano: vocabolario essenziale del medio egizio

Autore: Pasquale Barile

Editore: Enigma

Pagg. 554

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