Non appena mi sono imbattuto in questa pubblicazione periodica bimestrale fresca di stampa (numero 15 – anno III), la copertina mi ha impressionato favorevolmente e mi ha indotto a comprarla. Sicuramente l’argomento trattato mi interessa da sempre e pure parecchi egittologi italiani e stranieri, contemporanei e non, si sono soffermatiContinua a leggere

All’inizio del Duemila, con il contributo di sponsor, è stato possibile dare inizio a un progetto di ripulitura e restauro dell’Anfiteatro Flavio (Colosseo).[1] Questo intervento, sviluppato per fasi,  ha fatto “riemergere”  aspetti del monumento non facili da individuare in precedenza. In particolare, nel corridoio di servizio che immette al terzoContinua a leggere

Non appena mi sono imbattuto in questa pubblicazione periodica bimestrale fresca di stampa (numero 56 – anno XII), la copertina mi ha impressionato favorevolmente e mi ha indotto a comprarla. Sicuramente gli argomenti trattati mi interessano da sempre (infatti ho pubblicato sei volumi sull’antichità[1]) e pure parecchi storici italiani eContinua a leggere

Nelle interazioni che avvengono nell’attuale periodo storico, il riferimento al deserto rimane una indicazione del nulla. Concettualmente, quindi, ciò che non esiste, ciò che non possiede una propria vita, costituisce un deserto. Tale idea è stata poi trasposta anche in considerazioni legate all’animo umano. L’aridità di sentimenti costituisce un desertoContinua a leggere

Il Papiro Westcar risulta essere un testo scritto egizio incompleto di epoca remota, che ha per argomento cinque storie di incantesimi attuati da sacerdoti e stregoni. Ciascuna di queste storie venne narrata alla reggia del monarca Khufu[1] (… – 2566 a.C.[2]) dalla sua prole. La storia nel documento egizio vieneContinua a leggere

Michael Jursa è docente di Storia del Vicino Oriente antico all’Università di Vienna.     Di particolare importanza per una piena comprensione del testo I babilonesi (pubblicato nel mese di marzo del 2021) è sia l’introduzione dell’autore che la presentazione dello stesso da parte dell’editore nella quarta di copertina. Nell’introduzioneContinua a leggere

LEGGI LA PRIMA PARTE   Il ritrovamento del cryptoporticus degli Horti Sallustiani[30] Nel contesto fin qui delineato si colloca un fatto archeologico. Nel 1949-1950, durante i lavori di costruzione di un’officina-garage nella zona compresa tra via Lucullo e via Friuli, vennero riscoperti i resti di un cryptoporticus (risalente alla secondaContinua a leggere