“Vede qualcosa? … Sì, cose meravigliose!”. L’antico Egitto nei documenti, nei musei, nei mass-media – Damiana Spadaro

Damiana Spadaro è autrice di saggi, web journalist e ricercatrice in Italianistica. Ha ottenuto la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Torino e in Scienze dei Beni culturali indirizzo Archeologia all’Università di Catania. Al Centro Lab di Roma ha conseguito la specializzazione in giornalismo e tecniche audiovisive. Al momento è dottoranda in Italianistica e Filologia Romanza all’Università di Parma. Ha dato alle stampe i seguenti testi: La divulgazione della scienza e della cultura, Il linguaggio del giornalismo e le sue forme, Il teatro in tv: da Eduardo de Filippo a Dario Fo, Sulle Tracce degli Dei: fonti documentarie classiche sull’antico Egitto, Gadda alla radio.

Damiana Spadaro

Di particolare importanza per una piena comprensione del volume “Vede qualcosa? … Sì, cose meravigliose!”. L’antico Egitto nei documenti, nei musei, nei mass-media (pubblicato nel mese di settembre del 2011) è sia la prefazione che la presentazione dello stesso da parte dell’editore nella quarta di copertina. Nella prefazione Roberto Giacobbo[1] afferma che: «L’Egitto è sempre stata una mia passione, penso di essere stato in quella terra negli ultimi quindici anni almeno venti volte se non di più. Di libri ne ho letti tanti dai più ortodossi ai più eretici e in ognuno ho trovato qualcosa di interessante, scoperte, studi, ipotesi o anche solo fantasiose invenzioni. In questo libro c’è forse qualcosa in più. Damiana Spadaro è riuscita a condensare non solo una grande serie di dati ma ha utilizzato una tecnica di comunicazione che oserei definire illuminata. Ha fatto quello che forse qualunque ricercatore o anche solo appassionato sogna o dovrebbe fare. Ha preso un tema e lo ha affrontato circolarmente, individuando tutti gli aspetti più interessanti che potevano fare luce. Ma c’è di più, è riuscita ad entrare in ciascun aspetto con l’umiltà dell’appassionata e nello stesso tempo con la tecnica e la sagacia dell’esperta. Ne è nato un concentrato di competenza e di passione che non può lasciare indifferenti. Un libro come questo può servire da esempio per molti. In alcuni passaggi sembra addirittura troppo tecnico, ma se si legge con attenzione si potranno apprezzare invece grandi aperture in grado di interessare ed avvincere anche chi non conosce a fondo la storia egiziana. Sono rimasto sorpreso dalla richiesta dell’autrice di leggere in anteprima il manoscritto e di farne la prefazione, ma sono stato contento di accettare e di essere coinvolto in questo libro insieme a due persone delle quali conosco la serietà e la preparazione professionale: Kamel Ezz Eldin con il quale tante volte mi sono incontrato parlando di argomenti interessantissimi e facendo grandi progetti all’Accademia d’Egitto a Roma e Alberto Angela. Vorrei sottolineare di particolare interesse il capitolo riservato ai vari musei egizi, descritti con precisione e competenza. Una linea comune a tutto il libro. Dal lavoro di preparazione svolto dall’autrice emerge una forte compenetrazione nei vari aspetti dell’indagine nei quali si ritrovano contenuti e motivi profondi, completi, fusi in una analisi rigorosa ricca di dati. Un testo completo che in virtù anche della giovane età dell’autrice fa sperare in ulteriori future positive sorprese e “… cose meravigliose!”. Buona lettura».

 

Il carro d’oro rinvenuto nella tomba di Tutankhamon

 

Nella presentazione dell’opera da parte dell’editore il medesimo dichiara che: «Il viaggio alla scoperta dell’antico Egitto inizia sulle orme dei conquistatori, da Drovetti e Napoleone fino a Mariette e Carter intrecciandosi con l’esperienza cinematografica di film come La Mummia ed i romanzi di Wilbur Smith. L’egittomania trova largo consenso soprattutto nell’archeologia eretica, dall’Ufologia ai misteri delle Piramidi, e nei documentari televisivi gli enigmi vengono analizzati in trasmissioni come Stargate e Voyager. Il legame tra antico Egitto, fonti storiche e letterarie, filmografia, ufologia, alieni e divulgazione scientifica conduce verso la consapevolezza che solo il dubbio è l’unica vera certezza, solo il mistero può spiegare i tanti sogni di gloria e la ricerca della vita eterna consegnando alla storia quelle idee in grado di oltrepassare i rigidi confini della conoscenza».

Si ritiene che quanto detto sia nella prefazione da Roberto Giacobbo sia nella presentazione del libro da parte dell’editore abbia spiegato a sufficienza scopi e finalità del saggio preso in esame. Di grande utilità sono le note a piè di pagina e la bibliografia. Un testo meritevole di notevole attenzione che si consiglia di leggere e/o regalare a coloro che sono interessati ad avere informazioni dettagliate sulla nascita e lo sviluppo dell’egittomania in Occidente.

[1] Ideatore e presentatore di programmi televisivi e radiofonici.

 

Titolo: “Vede qualcosa? … Sì, cose meravigliose!”. L’antico Egitto nei documenti, nei musei, nei mass-media 

Autore: Damiana Spadaro

Editore: CLUEB

Pagg. 126

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